antico preservativo di budella

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L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

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Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
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Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
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Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
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Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
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Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
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Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
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Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

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Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

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Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
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Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
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Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

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Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le comunità nei programmi di informazione alla possibilità per le coppie di una scelta libera ed informata.

Ma uno dei punti cruciali della dichiarazione è quello sui programmi di “educazione sessuale completa e scientificamente esatta” da rendere obbligatori in tutte le scuole.
Le scuole devono impartire corsi di educazione sessuale obbligatoria a partire dai dodici anni.  Il documento dell’Oms sostiene che il compito di condurre i bambini alla scoperta delle loro facoltà sessuali ricade sulla scuola, sugli psicologi e sui sessuologi, non sui genitori che “non sono all’altezza del compito”.
Tutto ciò mentre in Francia hanno preso il via nelle scuole corsi di “anatomia dei genitali maschili e femminili”, sulla riproduzione, il parto, la contraccezione e in Italia ancora si fatica a parlare di preservativi e prevenzione.

Così, per tutti quelli che avessero bisogno di sentirsi legittimati a tale costume consigliamo vivamente la lettura della guida dell’OMS.

L’OMS sancisce il diritto al condom

Un diritto all’uso del condom. Eh si.
Perchè ci voleva una dichiarazione ufficiale da parte di una delle più grandi Organizzazioni Mondiali per sancire la legittimità della contraccezione come strumento di prevenzione.

oms-sancisce-il-diritto-al-condomUna dichiarazione ufficiale sulla necessità di adottare programmi condivisi di prevenzione e informazione. L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è rivolto a “garantire un migliore accesso alle informazioni e ai servizi in materia di contraccezione” nel mondo.

Diversi i punti trattati, dalla necessità di proteggere i diritti delle donne nei Paesi in via di sviluppo all’esigenza di abbattere le discriminazioni nella fornitura di informazioni e servizi per la contraccezione; dal reale coinvolgimento per le com